Oct 16, 2012

carlo scarpa

 

Carlo Scarpa (* 1906 June 2, in Venice, Dorsoduro; † 1978 November 28, in Sendai, Japan), was an Italian architect, influenced by the materials, landscape, and the history of Venetian culture, and Japan. Scarpa was also a glass and furniture designer of note.
Scarpa was born in Venice. Much of his early childhood was spent in Vicenza, where his family relocated when he was 2 years old. After his mother’s death when he was 13, he, his father and brother moved back to Venice. Carlo attended the Academy of Fine Arts where he focused on architectural studies. Graduated from the Accademia in Venice, with the title of Professor of Architecture, he apprenticed with the architect Francesco Rinaldo. Scarpa married the Rinaldo’s niece, Onorina Lazzari.
However, Scarpa refused to sit the pro forma professional exam administrated by the Italian Government after World War II. As a consequence, he was not permitted to practice architecture without associating with an architect. Hence, those who worked with him, his clients, associates, craftspersons, called him “Professor”, rather than “architect”.
His architecture is deeply sensitive to the changes of time, from seasons to history, rooted in a sensuous material imagination. He was Mario Botta’s thesis adviser along with Giuseppe Mazzariol; the latter was the Director of the Fondazione Querini Stampalia when Scarpa completed his renovation and garden for that institution. Scarpa taught drawing and Interior Decoration at the Istituto universitario di architettura di Venezia from the late 1940s until his death. While most of his built work is located in the Veneto, he made designs of landscapes, gardens, and buildings, for other regions of Italy as well as Canada, the United States, Saudi Arabia, France and Switzerland. His name has 11 letters and this is used repeatedly in his architecture.
One of his last projects, left incomplete at the time of his death, was recently altered (October 2006) by his son Tobia: the Villa Palazzetto in Monselice. This work is one of Scarpa’s most ambitious landscape and garden projects, the Brion Sanctuary notwithstanding. It was executed for Aldo Businaro, the representative for Cassina who is responsible for Scarpa’s first trip to Japan. Aldo Businaro died in August 2006, a few months before the completion of the new stair at the Villa Palazzetto, built to commemorate Scarpa’s centenary.
In 1978, while in Sendai, Japan, Scarpa died after falling down a flight of concrete stairs. He survived for ten days in a hospital before succumbing to the injuries of his fall. He is buried standing up, in the outside corner of his L-shaped Brion family cemetery at San Vito d’Altivole in the Veneto.
In 1984 the Italian composer Luigi Nono dedicated him the composition for orchestra to micro-intervals A Carlo Scarpa, Architetto, Ai suoi infiniti possibili.






Thinking about the work of Carlo Scarpa in creating built palimpsests.


{Image: http://architecturelab.net/2008/08/brion-vega-cemetery-carlo-scarpa/}

{Image: http://atelier-e.tumblr.com/post/563186340/architect-carlo-scarpa-mies-van-der-rohe-meets


Carlo Scarpa (Venezia, 1906 - Sendai, Giappone, 1978) si forma nella sua città natale, frequentando artisti e intellettuali che incontra alla Biennale e all'Accademia di Belle Arti, presso la quale nel 1926 si diploma professore di disegno architettonico.
Dal 1933 al 1947 è consulente artistico dell'industria vetraria Venini; alla sua personale e creativa interpretazione della tradizionale tecnica muranese si devono alcuni dei vetri più originali e affascinanti nella storia di quest'arte. È in tale ambiente che matura il suo interesse per l'Oriente, le arti plastiche e applicate, con particolare attenzione in un primo periodo alla Secessione viennese (Hoffmann, Loos, Wagner) e in seguito all'architettura organica di Frank Lloyd Wright.
Nel 1926 inizia l'attività didattica presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, che continuerà in qualità di professore ordinario di composizione dal 1964 al 1976 e come direttore dal 1972 al 1974. Mediante l'insegnamento universitario, Scarpa contribuisce alla formazione di più generazioni di architetti, ai quali trasmette l'amore e la conoscenza della storia, dei materiali e della lavorazione artigianale.

Museo di Castelvecchio, Verona, 2004

Museo di Castelvecchio, Verona, 2004
Fotografia di Vaclav Sedy

A partire dal 1948, con l'allestimento della mostra retrospettiva di Paul Klee, avvia una lunga collaborazione con la Biennale di Venezia. Negli oltre sessanta allestimenti di mostre e di musei realizzati nella sua carriera, l'architetto si afferma come riconosciuto maestro dell'arte di mostrare l'arte. Tra gli esempi più significativi di sistemazioni museografiche vi sono le Gallerie dell'Accademia a Venezia (1945-1959), la Galleria Nazionale della Sicilia in Palazzo Abatellis a Palermo (1953-1954), le prime sale e il Gabinetto disegni e stampe della Galleria degli Uffizi a Firenze (1953-1956), il Museo Correr a Venezia (1957-1960), la Gipsoteca Canoviana a Possagno (1955-1957), il Museo di Castelvecchio a Verona (1958-1974), la Fondazione Querini Stampalia a Venezia (1961-1963).

Complesso monumentale Brion, San Vito
d'Altivole, Treviso, 2004

Complesso monumentale Brion, San Vito d'Altivole, Treviso, 2004
Fotografia di Gianantonio Battistella

Il premio Olivetti, che Scarpa riceve nel 1956, intende valorizzare proprio il suo impegno in questo ambito progettuale. Per l'allestimento della mostra su Frank Lloyd Wright, alla XII Triennale di Milano (1960), riceve il Gran Premio della Giuria Internazionale e a Roma, nel 1962, il premio nazionale IN-ARCH per il restauro e l'allestimento di Palazzo Abatellis. Nel 1967 ottiene il premio della Presidenza della Repubblica per l'architettura. Viene nominato membro del Royal British Institute of Design (1970), dell'Accademia Olimpica di Vicenza (1973), della Fondazione Pierre Chareau di Parigi (1975), dell'Accademia di San Luca a Roma (1976).

Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 2004

Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 2004
Fotografia di Gianantonio Battistella

Tra le numerose realizzazioni relative all'abitare, all'urbanistica nei centri storici e al paesaggio, sono da ricordare almeno villa Veritti a Udine (1955-1961), il negozio Olivetti a Venezia (1957-1958), casa Gallo (1962-1963) e il condominio in contra' del Quartiere (1974-1979) a Vicenza, la tomba Brion a San Vito d'Altivole (1969-1978), villa Palazzetto a Monselice (1971-1978), la sede della Banca Popolare di Verona (1973- 1978), villa Ottolenghi a Bardolino (1974-1978).
Alcuni progetti non realizzati, come quelli per il teatro Carlo Felice di Genova (1963-1976) e il teatro comunale di Vicenza (1968-1969), la sistemazione dell'area archeologica di piazza Duomo a Feltre (1973-1978), il Museo Nazionale di Messina (1974-1976) e il Musée Picasso a Parigi (1976), costituirono occasione di dibattito sulle metodologie di intervento nei centri storici.

Planimetria generale del piano terra del museo

Carlo Scarpa
Planimetria generale del piano terra del museo con la sistemazione del giardino, la definizione dei percorsi pedonale e la collocazione delle opere della Galleria delle Sculture

Scarpa presenta la propria opera in occasione di mostre personali a Venezia nel 1968 e Vicenza nel 1974. All'estero espone al Museum of Modern Art a New York nel 1966, a Londra e Parigi nel 1974, a Madrid nel 1978. Dalla fine degli anni Sessanta si accentua la sua dimensione internazionale, sempre coltivata sul piano delle scelte intellettuali. Mentre il clima culturale e politico italiano tende di fatto a emarginarlo, all'estero viene sempre più conosciuto e apprezzato. In Nord America compie diversi viaggi per approfondire la conoscenza delle opere di Wright e progetta gli allestimenti di diverse mostre. Memorabili quelli della sezione La Poesia nel Padiglione Italiano dell'Esposizione Mondiale di Montréal (1967) e della mostra dei disegni di Erich Mendelsohn a Berkeley e a San Francisco nel 1969. Al primo viaggio in Giappone del 1969, fa seguito quello del 1978, durante il quale muore in un banale incidente. Nonostante il suo straordinario operato, solo dopo la sua morte riceverà il conferimento della laurea honoris causa in architettura.
{Image: http://mogzy.tumblr.com/post/604933598}

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